Alla mia età
Ti invitiamo alla presentazione del libro di Andrea Carandini
L’autore dialogherà con l’editore Giuseppe Laterza

Alla mia età
di Andrea Carandini
Editore: Laterza
ISBN: 9788858161241
Prezzo: € 15,00
Pagine: 112
In questo piccolo libro, Andrea Carandini appunta pensieri e riflessioni con estrema libertà. Il minimo comune denominatore, a volte esplicitato, a volte lasciato sottotraccia, è un senso di stupita lontananza, estraneità, incomprensibilità del mondo e dei suoi abitanti così diversi dal suo mondo novecentesco. «Questo presente privo di formazione, stufa perché fatto di attimi e fatti isolati e sfuggenti come brandelli di un tessuto lacerato. Una volta, dietro a ogni uomo o cosa c’era un backgroud artigianale, contadino, militare, aristocratico, sacerdotale, commerciale, professionale e industrial-borghese. Ogni persona e circostanza risuonava di echi, in una polifonia di livelli sociali, epoche e luoghi, entro un tessuto umano carnale, sapienziale e trascendente. Tutto riecheggiava del tutto, essendone a un tempo una parte e l’intero. Tra gli estremi del mendicante e del nuovo ricco, ogni uomo aveva dignità, nei modi, nel vestire, nel sentire e nel pensare. E le case erano curate e accoglienti: l’ultima è comparsa nel ’92 nel film Parenti serpenti di Monicelli. Ora massa e classe dirigente prediligono una realtà simile allo spezzatino. Così, io me ne sto il più possibile nell’ozio ‘operoso’, come un tempo si sarebbe detto. Appena ne esco, vengo invaso da torrenti di turisti che nulla vedono e intendono, specchiantisi unicamente nel cellulare. È come se gli individui, uniformati da un’uguaglianza democratico-consumistica, si fossero incollati gli uni agli altri nel costume e nel comportamento. Le città non hanno più abitanti: se chiedi una strada nessuno la conosce, anche lavorando da tempo in quel luogo, perché oggi si abita in periferia e i palazzi sono ridotti ad assemblaggi di B&B. Terra e cielo sono oramai un colossale meccanismo comandato dai cinque padroni che ammaliano l’infima plebe e i ricchissimi che faticosamente, oppure facilmente, acquistano cose e distrazioni per disfarsene al più presto, volendone subito delle altre».

Andrea Carandini (Roma, 1937) è tra i più autorevoli archeologi italiani e ha dedicato i suoi studi soprattutto alla civiltà romana antica. Allievo di Ranuccio Bianchi Bandinelli, ha insegnato nelle università di Siena, Pisa e Roma “La Sapienza”. È noto in particolare per gli scavi e le ricerche sul Palatino e per il suo contributo agli studi sulla Roma arcaica e sulle origini di Roma. Alla vasta attività scientifica ha affiancato un’intensa produzione editoriale, con numerosi saggi, monografie e opere di alta divulgazione. È stato presidente del FAI e ha svolto anche un importante ruolo nel dibattito culturale italiano.