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La verità non si vota

Giovedì 24 Settembre 2026 alle ore 18:00

Ti invitiamo alla presentazione del libro di Emanuela Fancelli e Llorenç Lluell
Prefazione di Prof.ssa Vincenza Palmieri, Direttore della collana “Politiche sociali e dintorni” – Armando Editore
Presenta e conduce l’incontro Dott. Frediano Finucci, Giornalista, capo redattore economia ed esteri, del Tg La7

Emanuela Fancelli, Llorenç Lluell. La verità non si vota

La verità non si vota

di Emanuela Fancelli, Llorenç Lluell

Editore: Armando Editore
ISBN: 9791257551247
Prezzo: € 12,00
Pagine: 78

In un’epoca dominata dall’opinione, che cosa resta della verità? Attraverso un dialogo intenso e accessibile, Emanuela Fancelli e Llorenç Lluell esplorano i temi cruciali del nostro tempo: politica, morale, educazione, populismi, tecnologia e crisi ecologica. Due voci diverse, un unico intento: comprendere senza semplificare. Un invito a interrogarsi, prima ancora che a prendere posizione.

EMANUELA FANCELLI è avvocato, autrice e professionista attiva tra diritto, cultura e comunicazione. Nata a Roma, affianca alla carriera forense un costante impegno nel panorama culturale e mediatico: è Co-CEO e Co-Founder dell’emittente Radio Centro Musica, dove, dal 2020, conduce la trasmissione L’Opinione, che le è valso il Microfono D’oro per l’anno 2023 per la sezione cronaca politica, ed è ideatrice di diversi format. È inoltre presidente del Centro Studi Akhenaton e vicepresidente dell’Associazione culturale Stati Uniti d’Italia. Da sempre attenta al dialogo tra ambiti giuridici, sociali e culturali, svolge un’intensa attività di ricerca e divulgazione. In questo volume, scritto insieme a Llorenç Lluell, coniuga rigore e visione, offrendo al lettore una prospettiva chiara e accessibile sui temi affrontati.

LLORENÇ LLUELL, nato a Barcellona nel 1953, abbandona gli studi giuridici per dedicarsi all’amministrazione spagnola, in ambito nazionale e internazionale. Uomo dalla biografia intensa e articolata, è un profondo conoscitore della realtà politica. Attualmente è imprenditore. «La memoria ci tradisce perché tendiamo, inevitabilmente, ad abbellire la realtà, e io non voglio farlo».