Gruppo di Lettura con Fedepaolis
Federica De Paolis ci guida alla lettura
Il gruppo di lettura, seguito da Federica De Paolis, si sviluppa pensando a un incontro al mese (una domenica di ogni mese, dalle 15,00 alle 17,00) alla Notebook dell’auditorium.
L’idea è di proporre una rosa di tre libri e votarli.
Un classico, un libro contemporaneo, un genere.
Se ne parla assieme e ci si confronta. In ogni storia, ognuno di noi vede qualcosa che gli appartiene, qualcosa che lo colpisce. È molto interessante osservare come le storie lavorino dentro di noi in modi – a volte simmetrici – a volte profondamente distinti.
È soprattutto un’occasione di incontro, un modo per stare assieme.
Un altro proposito è quello di invitare autori italiani contemporanei, di cui si sono letti i libri, commentando direttamente con lo scrittore, il romanzo scelto.
Nove incontri per nove grandi romanzi.
Primo incontro, domenica 27 settembre 2026 alle 15:00.
Secondo incontro Domenica 8 novembre 2026 alle 15:00.
Per info e costi scrivete a Federica De Paolis:
Per iscriversi al gruppo di lettura bisogna scrivere una mail a questo indirizzo: u3618068201@gmail.com
Domenica 08 novembre 2026 alle 15:00
Il 29 gennaio 1997 a Fair Hills, piccola e tranquilla cittadina del New Jersey, viene uccisa in casa Edna Louise, detta Bliss, Rampike di sei anni, giovanissima promessa del pattinaggio sul ghiaccio ed eroina locale. I sospetti si concentrano subito sulle persone più vicine alla bambina, compresi i suoi genitori, Bix e Betsey, e sul fratello Skyler. Ed è proprio Skyler a raccontare, nove anni dopo la tragedia, la sua versione dei fatti, i suoi sensi di colpa, le accuse ai genitori, da sempre schiavi del loro conformismo e della loro ambizione di emanciparsi dalla quotidianità della cittadina di provincia per ottenere gloria e riscatto grazie al talento di Edna Louise, ma anche dalla sua tragica fine. E se il caso giudiziario si risolve in maniera inaspettata, il dramma di Skyler e della famiglia Rampike va ben oltre la terribile perdita di Bliss.
Ispirata da un fatto di cronaca che sconvolse gli Stati Uniti negli anni novanta, Joyce Carol Oates presta la sua inconfondibile voce a una delle vittime di quella tragedia e ci conduce in un viaggio doloroso all’interno dell’ossessione per la fama e l’affermazione sociale che rende capaci di sacrificare i propri figli.
«Un ritratto feroce e spesso molto divertente della vita della classe media americana… La capacità di Oates di raccontare i caotici pensieri e sentimenti di un bambino ferito è incredibile» – Joan Smith, The Sunday Times
«Il racconto preciso e cinico di una famiglia disfunzionale negli anni novanta dominati dalla febbre per la fama e il denaro» – The Guardian

Domenica 27 settembre 2026 alle 15:00
Cosa accade quando la realtà si smaglia, e lascia entrare l’allucinazione? Quando la paura ti avvinghia e si accorcia il respiro? Quando l’unico modo che hai per stare al mondo è vivere su un precipizio, nello «sbilico» delle cose? Alcide Pierantozzi si è immerso in quel precipizio, e ne è uscito stringendo tra le mani un libro unico, letterario e ossessivo, capace di raccontarci per la prima volta in modo crudo e vero, da dentro, un male che è di molti. Una storia di una potenza disarmante, che urtica e lenisce insieme, e che una volta iniziata pretende di essere letta fino all’ultima parola. O bevuta fino all’ultima goccia, come una medicina.
Lo sbilico è una storia di una potenza disarmante, «un capolavoro» secondo Teresa Ciabatti che, nelle pagine de La Lettura, sottolinea come Pierantozzi «con una scrittura magnifica, consegna un romanzo purissimo che non è solo storia personale ma testimonianza di presente. Quanti ragazzi ci sono nell’Alcide Pierantozzi del libro».
È, davvero, la voce di chi non si è riconosciuto nel proprio riflesso allo specchio. E che, tuttavia, non smette mai di provarci.
Le voci della critica sono unanimi nel riconoscere allo scrittore un gesto letterario dirompente, una storia di una potenza disarmante, che urtica e lenisce insieme, e che una volta iniziata pretende di essere letta fino all’ultima parola… È «Lo “smack della pazzia” che produce grande letteratura. L’ho finito da giorni e Lo sbilico di Alcide Pierantozzi non mi lascia in pace” (Donatella Di Pietrantonio).


Federica De Paolis è autrice di nove romanzi. Con il romanzo Le imperfette (2020) ha vinto il Premio DeA Planeta. Con il romanzo Le distrazioni ha vinto il Premio sezione Bancarella (HarperCollins 2022). Con il romanzo Da parte di madre è stata finalista al premio Viareggio Repaci. (Feltrinelli editore 2024). Il suo ultimo romanzo è Il nemico (Feltrinelli editore 2026). È tradotta in diverse lingue. Scrive su La Stampa. Insegna nella scuola di scrittura Molly Bloom e la scuola Holden di Torino.