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I consigli del libraio

Bocuse. L'ultimo imperatore

di Gautier Battistella

Editore: Slow Food Editore
ISBN: 9788884999320
Pagine: 320
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo: 19,90 €

In Bocuse. L’ultimo imperatore, Gautier Battistella sceglie la forma del romanzo biografico per restituire Paul Bocuse non come un’icona imbalsamata della gastronomia francese, ma come un uomo in movimento: figlio di una dinastia di cuochi, apprendista formato alla disciplina delle grandi cucine, soldato ferito nella Seconda guerra mondiale, imprenditore lucidissimo, comunicatore istintivo e protagonista della nascita dello chef moderno.

Il libro arriva in un anno particolarmente significativo: nel 2026 ricorre il centenario della nascita di Bocuse, venuto al mondo l’11 febbraio 1926 a Collonges-au-Mont-d’Or e morto nel 2018 nella stessa casa in cui era nato. La coincidenza aiuta a leggere il romanzo come il ritratto di un secolo: dalla Francia familiare delle rive della Saône alla società dei consumi, dalla cucina d’albergo al palcoscenico mediatico.

Battistella conosce bene il mondo che racconta e lo si avverte nella precisione dei dettagli: il lavoro di brigata, il culto del gesto, la gerarchia, la fatica, l’ossessione per la perfezione. Ma il suo Bocuse non è solo il detentore delle tre stelle Michelin, né soltanto il nome legato alla nouvelle cuisine. È un personaggio più contraddittorio e narrativamente interessante: tradizionale e rivoluzionario, conservatore nei sapori e moderno nel modo di vendere se stesso, radicato nel territorio e insieme capace di conquistare America e Giappone.

La forza del libro sta in questa doppia prospettiva. Da un lato c’è il mito: “Monsieur Paul”, il cuoco che trasforma il mestiere in immagine pubblica, il ristoratore che capisce prima di molti altri che la cucina può diventare racconto, marca, spettacolo, diplomazia culturale. Dall’altro lato c’è l’uomo: epicureo, ambizioso, fragile, vorace, circondato da amicizie, rivalità, amori, eredità difficili da governare. Battistella non demolisce la leggenda, ma la attraversa, mostrando ciò che la sostiene e ciò che la incrina.

Ne risulta una lettura adatta non solo agli appassionati di gastronomia. Bocuse. L’ultimo imperatore parla di cucina, certo, ma anche di potere, reputazione, lavoro artigiano, memoria familiare, trasformazione sociale. Il titolo ha qualcosa di volutamente monarchico: Bocuse è l’ultimo imperatore perché appartiene a un’epoca in cui l’autorità del grande chef poteva ancora apparire assoluta, quasi sacrale. Dopo di lui, il mondo della cucina sarà più frammentato, più televisivo, più globale.

Il merito di Battistella è di evitare sia l’agiografia sia il pamphlet. Il tono alterna umorismo, tenerezza e senso del dettaglio, lasciando emergere un protagonista larger than life senza sottrargli ombre e ambiguità. Il lettore incontra così il cuoco, l’imprenditore e l’attore di se stesso, ma anche un uomo che ha saputo fare della propria origine una destinazione universale.

In un tempo in cui gli chef sono celebrità, brand e personaggi televisivi, tornare a Bocuse significa interrogare l’origine di questa trasformazione. Battistella costruisce un romanzo che si legge come una traversata del Novecento attraverso le sue tavole: una biografia romanzata ricca, sensuale e intelligente, capace di restituire la grandezza di un mito e il prezzo umano della sua costruzione.

Gautier Battistella, nato a Tolosa nel 1976, è scrittore e giornalista gastronomico. Per quindici anni ha lavorato per la Guida Michelin, maturando una conoscenza diretta dell’alta cucina francese, dei suoi protagonisti e dei suoi retroscena. Autore di romanzi pubblicati da Grasset, tra cui Un jeune homme prometteur, Ce que l’homme a cru voir e Chef, ha fatto della gastronomia un territorio narrativo privilegiato, capace di raccontare ambizione, talento, potere, fragilità e trasformazioni sociali.

Gautier Battistella - Bocuse. L'ultimo imperatore