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La maledizione dei Löwensköld

di Selma Lagerlöf

Editore: Iperborea
Collana: Gli Iperborei
ISBN: 9791281724723
Pagine: 386
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo: 19,50 €

C’è un oggetto, in La maledizione dei Löwensköld, che sembra concentrare in sé tutto il male e tutta la speranza del mondo: un anello. Dopo il cupo sortilegio dell’Anello rubato, Selma Lagerlöf riporta il lettore nella saga della famiglia Löwensköld spostando però il centro del racconto dal gotico alla commedia morale, dall’apparizione spettrale al mistero, ben più ambiguo, del cuore umano.

Il romanzo ruota attorno a Karl-Artur, giovane pastore animato da un ideale cristiano assoluto, e alle tre donne che, in modi diversissimi, vengono attratte o travolte dalla sua idea di purezza: la madre Beate, abbagliata dal figlio; Thea Sundler, abilissima nel trasformare la devozione in possesso; e Charlotte, fidanzata respinta ma tutt’altro che vinta, figura di orgoglio, intelligenza e fedeltà. Il gesto da cui tutto precipita — l’anello gettato a terra, il fidanzamento spezzato — ha la forza simbolica delle grandi fiabe: piccolo, quasi teatrale, ma capace di liberare rancori, calunnie, desideri e fanatismi.

Lagerlöf scrive con quella sua particolare naturalezza per cui il soprannaturale non cancella mai il realismo, ma lo illumina. La provincia svedese dell’Ottocento, le case, le convenienze sociali, le gerarchie familiari e religiose diventano il palcoscenico di un conflitto ancora attuale: che cosa accade quando la virtù si separa dalla carità? Karl-Artur vuole rinunciare al mondo, ma il suo rigore finisce per ferire proprio chi lo ama. Charlotte, al contrario, è il personaggio che cresce perché resta fedele alla vita: non a un principio astratto, ma alla complessità dei sentimenti.

La maledizione dei Löwensköld è dunque un romanzo sull’amore nelle sue forme più pericolose e più salvifiche. Amore materno, amore romantico, amore di Dio, amore di sé: Lagerlöf li intreccia senza ridurli a tesi, con passo narrativo limpido e insieme incantatorio. La sua grandezza sta nel far convivere leggenda e psicologia, destino e responsabilità, come se ogni maledizione fosse anche una domanda posta alla libertà umana.

Da maestra elementare a prima donna della storia insignita del premio Nobel per la letteratura e chiamata a far parte degli Accademici di Svezia, Selma Lagerlöf (1858-1940) è stata a lungo l’autrice svedese più nota e amata nel mondo. Tra le sue opere più famose, Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson e La saga di Gösta Berling, che ha ispirato l’omonimo film di Mauritz Stiller (1924), con una delle prime interpretazioni di Greta Garbo, e l’opera I cavalieri di Ekebù di Riccardo Zandonai (1925). Iperborea ha inoltre pubblicato L’imperatore di PortugalliaL’anello rubatoJerusalemBandito e le raccolte di racconti Il libro di NataleLa leggenda della rosa di NataleLa notte di Natale e Uomini e troll.

Selma Lagerlöf - La maledizione dei Löwensköld