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I consigli del libraio

Allegro

Ariel Dorfman

Editore: Guanda
Collana: Narratori della fenice
ISBN: 9788823536173
Pagine: 224
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo: 20,00 €

In Allegro Ariel Dorfman entra nella bottega del romanzo storico da una porta laterale: non quella della ricostruzione decorativa, ma quella dell’enigma. Siamo nel 1789. Mozart, già celebre e già fragile, oppresso dai debiti e da una malinconia che incrina il suo genio senza spegnerlo, arriva a Lipsia davanti alla tomba di Johann Sebastian Bach. Non cerca soltanto memoria o devozione: cerca un segno. Da anni lo accompagna una domanda nata quando era ancora bambino prodigio e un uomo, Jack Taylor, gli chiese aiuto per riscattare la figura del padre, il celebre oculista John Taylor, accusato di avere accecato e poi ucciso Bach.

Da questo spunto Dorfman costruisce un’indagine musicale e morale. Il giallo c’è, ma non divora il romanzo: lo sostiene come un basso continuo. Mozart diventa detective non perché insegua meccanicamente un colpevole, ma perché ogni indizio lo costringe a interrogare il rapporto tra talento e impostura, tra scienza e ciarlataneria, tra gloria pubblica e miseria privata. Intorno a lui si muove un’Europa inquieta, attraversata da rivoluzione e reazione, da salotti e teatri, da promesse di ragione e zone d’ombra.

Il fascino del libro sta soprattutto in questo Mozart umanissimo: non l’icona levigata del genio assoluto, ma un uomo vulnerabile, spiritoso, superstizioso, affamato di riconoscimento e insieme capace di ascoltare il dolore degli altri. Dorfman, autore da sempre sensibile ai temi della memoria, della colpa e della responsabilità, trasferisce qui le sue ossessioni in una materia apparentemente lontana: il Settecento musicale. Il risultato è un romanzo che parla di padri e figli, di eredità difficili, di verità forse impossibili da provare ma necessarie da cercare.

La musica non è semplice ornamento: è la forma segreta del racconto. Allegro procede per movimenti, variazioni, ritorni, accelerazioni e pause; e suggerisce che, quando la storia non offre giustizia compiuta, l’arte può almeno salvare qualcosa dall’oblio. Non consola in modo facile, ma apre uno spazio in cui dolore e bellezza possono coesistere senza annullarsi.

Nell’edizione italiana Guanda, tradotta da Luisa Nera, Allegro si presenta dunque come un romanzo storico atipico: colto ma accessibile, meditativo ma narrativo, capace di usare il mistero su Bach per restituirci un Mozart più vicino, più inquieto, più vivo.

Ariel Dorfman - Allegro

Ariel Dorfman, nato a Buenos Aires nel 1942 e cresciuto tra Stati Uniti e Cile, è romanziere, drammaturgo, saggista e attivista per i diritti umani. Consigliere culturale di Salvador Allende, fu costretto all’esilio dopo il golpe cileno del 1973. Professore emerito alla Duke University, è autore di opere tradotte in molte lingue; il suo testo più noto, La morte e la fanciulla, è stato portato al cinema da Roman Polanski. Vive tra il Cile e gli Stati Uniti.

Ariel Dorfman - Allegro