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I consigli del libraio

Hagabula

Todor P. Todorov

Editore: Voland
ISBN: 9788862436267
Pagine: 360
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo: 20,00 €

Con Hagabula Todor P. Todorov prende il romanzo storico, lo attraversa con il passo dell’avventura e lo spinge verso una zona visionaria in cui la conquista dell’America diventa specchio deformante dell’Occidente. Siamo all’inizio del XVI secolo: Hernán Cortés guida una spedizione verso una montagna nera, misteriosa, collocata da qualche parte nell’Atlantico oltre il cosiddetto “meridiano della paura”. I conquistadores non cercano soltanto ricchezze o gloria: vogliono colonizzare la vetta, piegarne gli abitanti, tracciare strade, edificare città, trasformare la giungla in campi ordinati. Cortés sogna un mondo nuovo, illuminato dalla tecnica, dalle macchine, dall’idea che il dominio sulla natura renda gli uomini più felici degli dèi.

Ma Hagabula non è un semplice romanzo di spedizione. La storia si apre come una mappa impossibile, dove geografia reale e immaginazione fantastica si contaminano: terre ghiacciate, cannibali, streghe, imperi, deliri di progresso e residui di mito convivono in una narrazione ricca, febbrile, volutamente eccedente. Todorov gioca con i generi – romanzo storico, fantastico, avventura, utopia nera – per smontare dall’interno il racconto trionfale della modernità europea. La conquista non appare come destino eroico, ma come laboratorio di violenza, linguaggio e desiderio: nominare, misurare, costruire, convertire, sfruttare diventano gesti di una stessa fame.

Il La cifra del libro sta proprio nella sua ambiguità. Cortés non è soltanto un predatore: è anche un visionario, un uomo abitato da sogni grandiosi e terribili. La sua utopia promette abbondanza, luce, ordine, persino felicità; ma ogni promessa contiene già il germe della sopraffazione. Hagabula diventa allora il luogo in cui l’immaginazione dell’Occidente rivela il proprio doppio: la capacità di inventare mondi e, nello stesso gesto, di distruggerli.

Todorov, filosofo oltre che narratore, non appesantisce il romanzo con tesi esplicite. Preferisce accumulare immagini, deviazioni, eccessi, lasciando che il lettore senta il fascino e il veleno dell’impresa coloniale. La sua prosa cerca l’esuberanza più che la linearità, l’incanto più che il realismo piano. È un libro per chi ama le narrazioni ampie, ibride, capaci di trasformare la storia in allegoria senza perdere gusto narrativo.

Nell’edizione italiana Voland, tradotta da Giorgia Spadoni, Hagabula arriva come una proposta forte e insolita: un romanzo bulgaro contemporaneo che guarda al cuore oscuro della modernità europea attraverso una fantasia storica smisurata, barocca e perturbante.

Todor P. Todorov

Todor P. Todorov, nato a Sofia nel 1977, è filosofo, narratore e pubblicista bulgaro. Dottore in filosofia, insegna all’Università di Sofia “San Clemente d’Ocrida”, occupandosi tra l’altro di storia della filosofia, studi culturali, fotografia e media. Ha pubblicato raccolte di racconti e il romanzo Hagabula, premiato in Bulgaria come miglior romanzo dell’anno e insignito nel 2024 di uno speciale riconoscimento del Premio dell’Unione europea per la letteratura.

Todor P. Todorov - Hagabula