Editore: Rizzoli
ISBN: 9788817203692
Pagine: 240
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo: 20,00 €
Con Competere o sparire. Per un nuovo paesaggio europeo, Mario Draghi consegna al lettore non un memoir politico, ma un vero saggio d’intervento sul destino dell’Unione Europea. Il titolo ha la nettezza di un ultimatum: in un mondo ormai dominato dalla competizione fra grandi potenze, l’Europa non può più limitarsi a difendere il proprio modello sociale, democratico e ambientale come se esso fosse garantito una volta per tutte. Per conservarlo deve ritrovare capacità produttiva, autonomia strategica, velocità decisionale, forza tecnologica e visione industriale.
Il libro nasce nel solco del rapporto sulla competitività europea redatto da Draghi per la Commissione Europea, ma ne amplia la portata civile. Al centro c’è una diagnosi severa: l’ordine globale che aveva favorito la prosperità europea si è incrinato. Gli Stati Uniti restano il grande motore dell’innovazione e dei mercati finanziari; la Cina combina scala industriale, politica tecnologica e presenza geopolitica; l’Europa, invece, rischia di trovarsi stretta fra dipendenze energetiche, ritardi digitali, frammentazione normativa, investimenti insufficienti e una cronica difficoltà a decidere insieme.
Draghi non indulge al catastrofismo, ma il suo ragionamento è costruito sulla consapevolezza dell’urgenza. La competitività, in queste pagine, non è ridotta a una parola da lessico aziendale: diventa la condizione materiale della libertà politica. Senza imprese capaci di innovare, senza ricerca trasformata in industria, senza infrastrutture energetiche e digitali adeguate, senza difesa comune e strumenti finanziari all’altezza delle sfide, l’Europa non potrà continuare a promettere benessere, sicurezza, transizione ecologica e tutela dei diritti.
Draghi ragiona da economista, ma anche da uomo delle istituzioni che conosce i limiti della mediazione europea. Il suo appello è netto: servono investimenti comuni, semplificazione, integrazione dei mercati dei capitali, politica industriale, coordinamento su energia, difesa, tecnologie strategiche. Non per imitare Stati Uniti o Cina, ma per evitare che il continente diventi un mercato ricco e regolato, tuttavia dipendente dalle decisioni altrui.
Competere o sparire è un libro politico nel senso più alto: non un programma elettorale, ma una chiamata alla responsabilità. Può essere discusso, criticato, integrato; difficilmente può essere ignorato. La sua domanda di fondo riguarda tutti i cittadini europei: vogliamo che l’Unione resti un soggetto della storia o accetti di diventare il luogo dove si consumano decisioni prese altrove? In questa tensione fra declino e rilancio, Draghi individua il punto decisivo: l’Europa potrà difendere i propri valori solo se saprà darsi gli strumenti per renderli ancora credibili.

Mario Draghi, nato a Roma nel 1947, è economista, banchiere centrale e uomo delle istituzioni. Dopo gli studi alla Sapienza e il PhD al MIT, è stato direttore generale del Tesoro, governatore della Banca d’Italia, presidente della Banca centrale europea dal 2011 al 2019 e presidente del Consiglio dei ministri dal 2021 al 2022. Nel 2024 ha redatto per la Commissione Europea il rapporto sulla competitività dell’Unione, da cui nasce Competere o sparire.