Il nostro futuro su un piccolo pianeta bisognoso di cura
Giorgio Parisi
Editore: Castelvecchi
ISBN: 9791256149278
Pagine: 120
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo: 15,00 €
Quale futuro attende l’umanità su un pianeta dalle risorse limitate, attraversato da crisi ambientali, conflitti e disuguaglianze sempre più profonde? Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica nel 2021, affronta questa domanda partendo da una convinzione fondamentale: la conoscenza scientifica è indispensabile per comprendere i problemi, ma non può sostituirsi alle decisioni politiche e alla responsabilità collettiva.
In questo breve e denso saggio, Parisi mette in relazione alcune delle grandi questioni del nostro tempo, mostrando quanto sia difficile affrontarle separatamente. Il cambiamento climatico, per esempio, non è soltanto un problema di tecnologie energetiche o di riduzione delle emissioni. È anche una questione di giustizia sociale: una transizione ecologica che distribuisca in modo diseguale i sacrifici rischia di aggravare le tensioni e di compromettere il consenso necessario per realizzarla.
Il ragionamento si estende alle politiche energetiche. Parisi esprime una posizione critica nei confronti di un ritorno al nucleare in Italia, giudicandolo poco conveniente rispetto alle possibilità offerte dalle fonti rinnovabili. È una valutazione che invita a discutere non soltanto la fattibilità tecnica delle diverse soluzioni, ma anche i loro costi, i tempi di realizzazione e le conseguenze economiche e sociali.
Un altro tema centrale è il pericolo della guerra atomica, troppo spesso relegato ai margini del dibattito pubblico. Richiamandosi all’eredità del manifesto Russell-Einstein, Parisi ricorda che il progresso scientifico ha consegnato all’umanità strumenti di straordinaria potenza, insieme alla responsabilità di impedirne l’impiego distruttivo.
Particolarmente attuale è la riflessione sull’intelligenza artificiale. Di fronte alla concentrazione delle competenze e delle infrastrutture nelle mani di poche grandi imprese, l’autore propone la creazione di un centro europeo pubblico dedicato a questa tecnologia. La questione riguarda il controllo democratico di strumenti destinati a incidere profondamente sulla produzione della conoscenza e sull’organizzazione della società.
Il filo conduttore del libro è il rapporto tra scienza e cittadinanza. Una società democratica ha bisogno di persone capaci di comprendere le informazioni, valutarne l’attendibilità e partecipare consapevolmente alle scelte comuni.
Il nostro futuro su un piccolo pianeta bisognoso di cura non offre soluzioni semplici a problemi complessi. Propone piuttosto un metodo: partire dai fatti, riconoscere le interdipendenze e assumersi la responsabilità delle decisioni. Una lettura utile per riflettere sul ruolo pubblico della scienza e sulla necessità di una politica all’altezza delle sfide contemporanee.

Giorgio Parisi (Roma, 1948) è un fisico teorico italiano, premio Nobel per la Fisica nel 2021 per i suoi studi sui sistemi complessi. Ha insegnato all’Università di Roma Tor Vergata e alla Sapienza ed è stato presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Le sue ricerche spaziano dalla meccanica statistica alla teoria quantistica dei campi. Attivo nella divulgazione scientifica e nel dibattito pubblico, è autore di numerosi saggi, tra cui In un volo di storni e Le simmetrie nascoste.