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I consigli del libraio

Ritratti in miniatura

di Giles Lytton Strachey

Editore: Palingenia
ISBN: 9791281765177
Pagine: 304 p., ill. , rilegato
Uscita: 2025
Prezzo: 38,00 €

Pubblicato originariamente nel 1931, Ritratti in miniatura occupa un luogo appartato ma centrale nell’opera di Lytton Strachey. Non è un libro di biografie nel senso tradizionale, né una raccolta di saggi storici: è piuttosto un esercizio di stile e di intelligenza critica, in cui l’autore dei celebri Eminent Victorians mette alla prova, su scala ridotta, la sua idea di ritratto letterario. Figure del passato — scrittori, personaggi storici, presenze eccentriche — vengono osservate con uno sguardo ironico, affilato, mai deferente, ma sempre sorretto da una scrittura di grande eleganza.

Strachey lavora per sottrazione. Elimina il superfluo, rifugge la monumentalità e preferisce l’incisione rapida, il dettaglio rivelatore, la frase che illumina un carattere più di una lunga ricostruzione. In queste pagine il giudizio morale non è mai separato dalla forma: l’intelligenza critica coincide con il ritmo della prosa, con la capacità di suggerire, più che di spiegare. È una lezione che ha influenzato profondamente la saggistica moderna, e che qui si manifesta in una forma particolarmente concentrata.

Il libro era già noto al pubblico italiano grazie a una storica traduzione di Maria e Rodolfo Celletti, apparsa nel 1950 e riproposta nel tempo, da ultimo in edizione Sellerio, con una nota di Beppe Benvenuto. La nuova edizione Palingenia, curata e tradotta da Mario Fortunato, non si limita però a ripresentare un classico: lo rilegge. La traduzione sceglie una maggiore aderenza al movimento sintattico di Strachey, restituendone le ambiguità, l’ironia sottile, le brusche virate di tono che sono parte essenziale della sua voce.

Anche l’apparato editoriale e la veste grafica contribuiscono a fare di questo volume qualcosa di più di una semplice ristampa. Ritratti in miniatura torna così a essere ciò che è sempre stato: un libro apparentemente minore, ma in realtà decisivo per comprendere un modo di fare critica letteraria che non rinuncia né allo stile né al pensiero. Una lettura che chiede attenzione, ma che la ripaga con intelligenza e piacere.

Giles Lytton Strachey (1880–1932) è stato uno dei più influenti scrittori e critici britannici del primo Novecento. Membro centrale del gruppo di Bloomsbury, è noto per aver rinnovato radicalmente il genere biografico, liberandolo dalla retorica celebrativa e introducendo uno sguardo ironico, analitico e profondamente letterario.
Tra le sue opere più celebri si ricordano Eminent Victorians e Queen Victoria, testi che hanno segnato una svolta nel modo di raccontare il passato. Nei saggi e nei ritratti brevi, come quelli raccolti in Ritratti in miniatura, Strachey unisce precisione storica, intelligenza critica e uno stile di straordinaria eleganza.

Lytton Strachey - Ritratti in miniatura