Editore: Bollati Boringhieri
ISBN: 9788833944395
Pagine: 176
Anno di pubblicazione: 2025
Prezzo: 17,00 €
Una donna entra in un ristorante di Manhattan per incontrare Xavier, un giovane che sostiene di essere suo figlio. Lei è un’attrice affermata, sposata con Tomas, critico d’arte, e sa che quella pretesa non può essere vera. Da questo incontro, sospeso fin dall’inizio fra minaccia, equivoco e possibilità, Katie Kitamura costruisce in Audizione un romanzo breve e perturbante, nel quale ciò che conta non è tanto scoprire che cosa sia realmente accaduto, quanto comprendere fino a che punto la nostra identità dipenda dai ruoli che interpretiamo davanti agli altri.
Il teatro non è soltanto la professione della protagonista, ma la struttura profonda del libro. Essere moglie, marito, madre, figlio, amante: ogni relazione sembra richiedere una parte da sostenere, un copione che acquista consistenza proprio perché qualcuno decide di credervi. Kitamura porta questa intuizione alle estreme conseguenze dividendo il romanzo in due movimenti che si rispecchiano e si contraddicono. Nella seconda parte ciò che prima appariva impossibile diventa improvvisamente realtà: Xavier è il figlio della coppia e abita con loro. Non siamo davanti a un semplice colpo di scena, ma a una variazione della realtà narrativa che costringe il lettore a riconsiderare ciò che ha appena letto.
È qui che Audizione mostra la sua originalità. Kitamura non offre una soluzione rassicurante né stabilisce quale versione sia “vera”. Preferisce indagare quella zona ambigua in cui memoria, desiderio e rappresentazione finiscono per sovrapporsi. La protagonista osserva continuamente se stessa e gli altri come farebbe un’attrice durante le prove, attenta ai gesti, alle esitazioni, alle parole non dette. Anche la vita coniugale diventa così una forma di messa in scena: apparentemente solida, ma attraversata da incrinature, omissioni e possibilità alternative.
La scrittura è controllata, asciutta, volutamente fredda. La tensione nasce più dai silenzi che dagli eventi e da una sensazione crescente di instabilità: ogni gesto può essere autentico oppure recitato, ogni relazione può essere intima oppure soltanto una convenzione condivisa. È una scelta che rende il romanzo affascinante ma anche esigente. Chi cerca una trama lineare e una spiegazione conclusiva potrebbe trovarlo sfuggente; chi invece accetta il gioco di specchi proposto dall’autrice troverà un libro capace di continuare a lavorare nella mente dopo l’ultima pagina.
Con Audizione, finalista al Booker Prize 2025, Katie Kitamura trasforma una vicenda familiare in un esperimento narrativo sull’identità e sulle storie che raccontiamo per dare forma alla nostra vita. Un romanzo breve, elegante e inquieto, nel quale la domanda decisiva non è chi stia dicendo la verità, ma quanto della nostra verità personale dipenda dalla parte che abbiamo imparato a recitare.

Katie Kitamura è autrice di Una separazione (2017), finalista al Premio Gregor von Rezzori e Notable Book dell’anno per il «New York Times», e di Tra le nostre parole (2022), nominato tra i Dieci Migliori Libri del 2021 dal «New York Times» e finalista al National Book Award, al PEN/Faulkner Award e al Joyce Carol Oates Prize. In Francia ha vinto il Prix Littéraire Lucien Barrière, è stato finalista al Grand Prix de l’Héroïne ed è stato nominato per il Prix Fragonard. I suoi romanzi sono stati tradotti in oltre venti lingue. Insegna Scrittura Creativa alla New York University.