La fisica che sorprende
Brevi lezioni di scienza, natura e tecnologia
di Andrea Frova
Editore: Edizioni Dedalo
ISBN: 9788822069382
Pagine: 188
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo: 17,00 €
Viviamo in un’epoca di risposte istantanee. Se ci chiediamo perché il cielo sia blu o come faccia un aereo a restare in quota, la tentazione è affidarsi a una ricerca rapida sul web, consumando pillole di informazione spesso frammentarie. Ma la comprensione, quella vera, richiede un tempo diverso: un tempo fatto di riflessione, immagini mentali e narrazione. È in questo solco che si inserisce La fisica che sorprende (Dedalo edizioni), l’ultima fatica di Andrea Frova, professore emerito di Fisica alla Sapienza e divulgatore di rara eleganza.
Il volume nasce da una scommessa: restituire alla carta stampata la dignità di strumento d’elezione per il pensiero critico. Frova, pur essendo stato testimone e attore della rivoluzione tecnologica dei semiconduttori, ammette con onestà che lo schermo del computer mal si presta a una “lettura partecipe”. La sua fisica è dunque un invito alla lentezza costruttiva. Attraverso cinque sezioni tematiche, l’autore ci conduce in un viaggio che spazia dall’infinitamente grande dell’astronomia all’infinitamente piccolo della fisica atomica, passando per l’acustica, l’ottica e persino la fisica dello sport.
Il pregio maggiore dell’opera risiede nella sua capacità di smitizzare i “perché” quotidiani senza mai cadere nel banale o nel sensazionalismo. Frova ci mette al riparo da interpretazioni approssimative, spiegando con rigore scienziato ma con piglio narrativo fenomeni come la “nota del lupo” nel violoncello, l’effetto dello spin su una palla da tennis o l’impossibilità scientifica dell’omeopatia. Particolarmente affascinante è il dialogo costante con la storia della scienza: l’autore non si limita a enunciare leggi, ma rievoca le intuizioni di Galileo e smaschera gli abbagli di Pitagora, rendendo il sapere un processo vivo e umano.
La fisica che sorprende non è solo un manuale di curiosità risolte, ma un antidoto alla pseudoscienza. Il libro si chiude con un’intervista immaginaria a Galileo Galilei, un sigillo ideale che ribadisce l’importanza del metodo sperimentale. È una lettura preziosa per chiunque senta ancora il bisogno di meravigliarsi davanti a un arcobaleno, desiderando però conoscere la geometria invisibile che lo sostiene.

Andrea Frova è professore emerito di Fisica generale presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Scienziato di fama internazionale, ha condotto ricerche pionieristiche sui semiconduttori negli Stati Uniti e in Italia. Oltre all’attività accademica, è uno dei più autorevoli divulgatori scientifici italiani, autore di numerosi saggi e romanzi in cui intreccia scienza, musica, storia e analisi critica.