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I consigli del libraio

La vera storia di Raja il Credulone (e di sua madre)

Rabih Alameddine

Editore: La nave di Teseo
ISBN: 9788834623848
Pagine: 384
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo: 20,00 €

In La vera storia di Raja il Credulone (e di sua madre), Rabih Alameddine torna a Beirut con un romanzo che ha l’andamento mobile, sinuoso e imprevedibile del racconto orale. Raja ha sessantatré anni, insegna filosofia, vive in un piccolo appartamento con la madre Zalfa e coltiva, almeno in apparenza, una vita appartata, fatta di libri, abitudini e solitudine. Ma l’arrivo di un invito da parte di una prestigiosa fondazione americana incrina la superficie di questa quotidianità: la promessa di un soggiorno negli Stati Uniti e di un riconoscimento letterario apre per Raja una via di fuga, o forse un trabocchetto, e lo costringe a riattraversare le zone più ambigue della propria memoria.

Il libro procede per deviazioni, digressioni, ritorni, incastri: non tanto una trama lineare, quanto una costellazione di episodi familiari, politici e sentimentali, in cui il comico e il tragico si contaminano di continuo. Alameddine racconta il legame fra Raja e Zalfa come un corpo a corpo affettuoso e feroce: lei è invadente, lucidissima, teatrale; lui è ironico, vulnerabile, spesso disarmato davanti alle pretese della madre e alle ferite del proprio paese. Sullo sfondo, il Libano non è semplice scenario, ma una presenza viva e lacerata, attraversata da guerra civile, crisi economiche, lutti collettivi, esplosioni e sopravvivenze quotidiane.

Raja è “credulone” perché crede, o vuole credere, alla possibilità che una storia dia ordine al caos; ma Alameddine sa bene che ogni verità narrativa è instabile, parziale, esposta alla menzogna, al desiderio e al dolore. Ne nasce un’opera tragicomica, densissima, a tratti volutamente eccessiva, che usa l’ironia non per attenuare l’orrore, ma per renderlo più umano e più dicibile.

Vincitore del National Book Award 2025 per la narrativa, La vera storia di Raja il Credulone (e di sua madre) è un romanzo sulla memoria, sulla famiglia, sull’identità e sul bisogno di raccontare quando la realtà sembra eccedere ogni forma. Un libro generoso e inquieto, che diverte e ferisce, e conferma Alameddine come una delle voci più originali della narrativa contemporanea.

Rabih Alameddine (Beirut, 1959) è un acclamato scrittore siriano-statunitense, figura di spicco nella letteratura della diaspora. La sua narrativa indaga l’identità ibrida, la memoria culturale e il potere della tradizione orale. Tra i suoi romanzi tradotti in Italia Hakawati. Il cantore di storie (Bompiani 2008), La traduttrice (Bompiani 2013), Io, la Divina (Bompiani 2015), L’angelo della storia (Bompiani 2017), Il lato sbagliato del telescopio (La nave di Teseo 2022).
Attualmente vive tra San Francisco e Beirut. Nel 2025 ha vinto il National Book Award con La vera storia di Raja il Credulone (e di sua madre).

Rabih Alameddine. La vera storia di Raja il credulone (e di sua madre)