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I consigli del libraio

Non scrivere di me

di Veronica Raimo

Editore: Einaudi
ISBN: 9788806259686
Collana: Supercoralli
Pagine: 160
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo: 18,00 €

Con Non scrivere di me Veronica Raimo lascia alle spalle l’autofiction brillante di Niente di vero e sceglie un territorio più scuro, ma non meno attraversato dalla sua intelligenza comica e corrosiva. Al centro c’è S., una donna che ha rinunciato a quasi tutto – alla poesia, all’ambizione, forse anche a una forma elementare di fiducia – dopo l’incontro con Dennis May, regista di culto e figura insieme magnetica, ridicola e predatoria. La notizia della sua morte riapre ciò che non si è mai davvero chiuso: un amore assoluto, una violenza, una frase-imperativo – “non scrivere di me” – che diventa divieto, condanna e infine materia narrativa.

Il romanzo è forte soprattutto perché evita le scorciatoie. Raimo non trasforma il trauma in una parabola edificante, né cerca una catarsi consolatoria. S. non “guarisce” secondo una progressione ordinata: resta ambigua, ostile, a tratti respingente, e proprio per questo viva. Il punto più interessante è la zona moralmente instabile in cui desiderio, potere e umiliazione continuano a contaminarsi. La scrittrice non assolve nulla, ma non semplifica: mostra come una violenza possa sopravvivere non solo nel ricordo dell’orrore, ma anche nella vergogna di ciò che, scandalosamente, continua a legare la vittima al suo aggressore.

La lingua è asciutta, tagliente, quasi trattenuta. Raimo lavora per sottrazione: poche spiegazioni psicologiche, pochi effetti lirici, molte frasi che sembrano fredde e invece arrivano dopo, come una scossa ritardata. Il rischio, in un libro così controllato, è che alcuni passaggi restino più mentali che incarnati; ma è anche questa distanza a impedire al romanzo di cadere nella retorica del dolore. Non scrivere di me è un libro sul diritto di raccontare ciò che qualcuno ha imposto di tacere. E soprattutto sulla letteratura come gesto disobbediente: non ripara il passato, ma gli toglie il privilegio di restare proprietà del carnefice.

Veronica Raimo è nata a Roma nel 1978. Scrittrice e traduttrice, collabora con diverse testate. Ha tradotto, tra gli altri, F. Scott Fitzgerald, Octavia E. Butler, Ray Bradbury e Ursula K. Le Guin. Per Einaudi ha pubblicato il romanzo Niente di vero (2022 e 2024, Premio Strega Giovani, Premio Viareggio Rèpaci, longlisted all’International Booker Prize), tradotto in diversi paesi, la raccolta di racconti La vita è breve, eccetera (2023 e 2025, Premio Chiara, Premio Scuola Karenin, Premio Fucini), e Non scrivere di me (2026). Ha scritto i romanzi: Il dolore secondo Matteo (minimum fax 2007), Tutte le feste di domani (Rizzoli 2013) e Miden (Mondadori 2018), uscito in UK, Usa e Francia. Nel 2019 ha scritto il libro di poesie Le bambinacce con Marco Rossari (Feltrinelli). I suoi racconti sono apparsi su diverse antologie e riviste, sia in Italia che all’estero. Ha cosceneggiato il film Bella addormentata (2012) di Marco Bellocchio.

Veronica Raimo - Non scrivere di me