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I consigli del libraio

Troia, l'eterna illusione

Stefano De Martino

Editore: Il Mulino
ISBN: 9788815395641
Pagine: 200
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo: 18,00 €

Terra di re ed eroi, di dèi implacabili e di destini ineluttabili. Pochi luoghi al mondo hanno saputo catturare l’immaginario collettivo come Troia, una città che vive costantemente in bilico tra la polvere della storia e la gloria della leggenda. In questo saggio affascinante e rigoroso, Stefano De Martino, tra i massimi esperti italiani del vicino oriente antico, ci conduce in un viaggio articolato e suggestivo per comprendere come e perché il mito di Troia non abbia mai smesso di bruciare nel corso dei millenni.

L’opera è strutturata in tre tappe fondamentali – la scoperta, la città e la memoria – che compongono un quadro esaustivo non solo dal punto di vista prettamente archeologico, ma anche culturale e antropologico. Il libro si apre ripercorrendo la dirompente epopea ottocentesca di Heinrich Schliemann. Il controverso mercante e archeologo tedesco, mosso da un’ostinazione quasi febbrile e con l’Iliade come unica bussola, fu il primo a riportare alla luce i tesori nascosti sotto la collina di Hissarlik. De Martino non si limita a celebrare l’entusiasmo della scoperta, ma indaga con acume anche le ombre di un’impresa spregiudicata, raccontando l’ormai leggendario conflitto diplomatico con il governo ottomano per il trafugamento dei reperti.

La seconda parte del volume ci spinge nel cuore vivo dell’insediamento, allontanandoci dall’immaginario prettamente omerico per indagare chi fossero realmente i troiani. L’autore ricostruisce la loro vita quotidiana e l’evoluzione della città, dalle origini nel III millennio a.C. fino all’età classica. Emerge così un ritratto storicamente accurato, che inquadra la distruzione della città – da sempre attribuita ai celebri eroi achei – all’interno di dinamiche più ampie, ovvero i complessi giochi di potere tra il regno di Micene e l’Impero Ittita.

La terza e ultima parte indaga invece il lascito di questa città. Troia è un simbolo universale, e l’autore ne traccia la memoria, mostrando come il suo mito sia stato celebrato nei secoli, da Alessandro Magno fino a Kemal Atatürk, per approdare infine all’industria cinematografica di Hollywood. Troia, l’eterna illusione è una lettura imprescindibile per chi desidera esplorare le fondamenta del nostro passato, scoprendo come l’archeologia possa smascherare e al tempo stesso alimentare i nostri sogni più grandi.

Stefano De Martino

Stefano De Martino è professore ordinario di Ittitologia all’Università di Torino e Direttore scientifico del Centro ricerche archeologiche e scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia. Considerato tra i maggiori esperti della civiltà ittita e del popolo dei Hurriti, ha al suo attivo numerose pubblicazioni di rilievo, tra cui Micenei e Ittiti. Due imperi a confronto (scritto a quattro mani con Louis Godart, Einaudi 2025) e Handbook Hittite Empire (de Gruyter 2022). Oltre al rigore accademico, nei suoi lavori spicca una grande e profonda capacità di divulgazione.

Stefano De Martino - Troia, l'eterna illusione